Maremma 2007

La strada di Galgano



La mattina partiamo molto presto la direzione è Roccastrada. Attraversiamo Pian dei Mori dove la strada per un bel pezzo è lambita da edifici cinquecenteschi, non solo  più avanti troviamo una necropoli.

Facciamo una piccola sosta nel paese di Rosia. Ci fermiamo nel piccolo cortile della bellissima chiesa di S. Giovanni Battista.
Ci rimettiamo sulla SS73 la strada è lambita da boschi, seguendo il torrente Rosia, improvvisamente la valle si fa stretta, anzi, diventa una vera e propria gola.... in lontananza scorgiamo antichi edifici, fra Casole d'Elsa e Sovicille e poi si intravede il ponte della PIa.

Questo ponte medievale è situato nei pressi dell'Eremo di Rosia, vicino al castello di Montarrenti, ed è chiamato 'della Pia' (niente a che vedere con il celebre personaggio dantesco di Pia dè Tolomei) che scavalca con un'unica ardita arcata il torrente Rosia e che fu un tempo uno dei passaggi principali sul percorso dell'antica via Massetana che collegava Siena con Massa Marittima e le Colline Metaliffere.

Proseguendo per alcuni chilometri ci appare improvvisamente in tutta la sua imponenza il Castello di Frosini, presentando con le sue piacevoli prospettive, il territorio di Chiusdino: un bel paesaggio dove i boschi ed i campi si alternano con sapienza ed armonia agli insediamenti urbani. Frosini è ricordato in documenti antichissimi: nel XI secolo costituiva uno dei feudi più importanti dei Conti della Gherardesca. A partire dal XIII secolo si fece sempre più forte su di esso il dominio di Siena che finì con l'annetterselo. Per maggiori informazioni vi rimando a www.archeogr.unisi.it

Il prossimo borgo che troviamo è quello di Monticiano con la sua bellissima chiesa e Chiostro di Sant’Agostino, con il ciclo affrescato delle Passioni di Cristo e la piccola raccolta di arte sacra, la chiesa parrocchiale, con gli affreschi di recente scoperta, i vicoli, le piazzette, l’antica porta e le mura del paese di Monticiano; gli eremi e le cappelle sparse nei boschi circostanti; Tocchi con il suo castello e gli affreschi della chiesa, le terme medioevali di Petriolo, la pieve e il paese di San Lorenzo a Merse, la natura e la quiete delle borgate che compongono Iesa e Scalvaia. Incontriamo il parco Ciulli e il parco dello scultore Kurt Laurenz Metzler riassumono il perfetto connubio tra l’arte contemporanea e l’armonia della natura del posto.
Consigliamo di vedere la bellissima abbazia di San Galgano. Nelle vicinanze la rotonda di Montesiepi dove si trova infissa nella roccia la Spada di San Galgano.

Siamo molto stanchi e provati la giornata è stata molto calda, dopo la discesa risaliamo fino a Sasso D'Ombrone inforchiamo la strada per Paganico e poi deviamo per Poggi del Sasso e tutta salita fino al paese poi si scende per pochi chilometri fino alla tenuta "ITerzi D'Ombrone", dove aloggiamo per la notte. La Tenuta è grandissima al suo interno troviamo più edifici dislocati, vigne, boschi ed un lago per scuola di canotaggio un vero angolo di paradiso.
La cena è eccellente un raffinato riso al vin santo è accompagnato dai vini prodotti della tenuta.



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Non si viaggia per viaggiare, ma per aver viaggiato.
Alphonse Karr