S.Benedetto del Tronto-Foggia 1998

La Foresta Umbra



Lasciamo Rodi Garganico si percorre la strada tortuosa - tutta curve, salite, discese - del litorale garganico, da Peschici si svolta verso l'interno.

Si sale, e presto ti vengono incontro gli alberi che, dopo poche curve, sono già foresta. Sparita la prateria magra in cui pascolano mandrie di bovini, prima i carpini, poi gli alti fusti dei faggi chiudono da ogni lato l'orizzonte e la strada sale a larghe curve nel folto. Non hai l'impressione di inoltrarti in un universo silvestre cupo e ostile all'uomo come nelle foreste del nord che, anche di giorno, sembrano popolate da fantasmi che sbarrano il passo.

Dopo pochi tornanti sei interamente avvolto dalla foresta; non esiste più nulla che non sia albero, arbusto, cespuglio, macchia. Gli alberi più identificabili  sono i faggi e i carpini, le querce, i lecci, e i castagni. Se in basso sono gli arbusti della macchia mediterranea, i fusti della piante di maggior statura si sviluppano sino a formare una volta sopra la strada.

Lasciamo la Foresta e ci dirigiamo verso Manfredonia



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Non si viaggia per viaggiare, ma per aver viaggiato.
Alphonse Karr